Congo Show

Il più grande contenitore di materie prime al mondo

Il più grande contenitore di materie prime al mondo, per gli amici Repubblica Democratica del Congo, ricava dai diritti di estrazione delle materie prime il 15,4% del suo bilancio (fonte IMF 2012).

Vi viene da ridere?

Allora vi racconto anche questa:

la multinazionale austro-canadese Anvil Mining ha un contratto di sfruttamento nell’Est Congo che le garantisce una totale esenzione dalle imposte per 20 anni.

Vi viene da ridere? Mamma mia, siete un pubblico favoloso, sentite quest’altra:

Buona parte delle miniere in Kivu (la più ricca delle zone ricche del Congo) è in mano ai ribelli FDLR di etnia Hutu (i protagonisti del genocidio Tutsi del ‘94) che si prendono il 30% della produzione di ogni miniera di qualsiasi cosa si estragga.

Il governo di Kabila che dice di combatterli fino alla morte ci fa affari - l’8a e la 10a Regione Militare FARDC sono culo&camicia con i ribelli nel racket delle estrazioni - e si fa pure aiutare per combattere altri ribelli (M23) che invece sono Tutsi filo-rwandesi e che vogliono la stessa cosa usando gli stessi metodi da macellai pazzi.

Le società occidentali (secondo un rapporto di Global Witness: THAISARCO, AMC, TRADEMET, MSC, SDE, TRAXYS, NOK, AFRIMEX e diverse altre) che dicono di evitarli li finanziano tramite centinaia di comptoir (compratori) non certificati che fanno uscire oro, coltan, casserite, wolframite e chi più ne estrae più ne metta.

Vi viene da ridere?

Dai, dai, l’ultima che l’atmosfera è quella giusta:

Nessuno vuole che questo clima di terrore cambi, così con la luce spenta non si capisce chi ruba che cosa.

Ogni tanto la luce si accende e come al solito pescano il più cretino del gruppo: tipo una brigata indiana di caschi blu (MONUSCO) di stanza nell’ Ituri che vendeva informazioni militari in cambio di un po’ di oro.

Vi viene da ridere?

Non c’è niente da ridere invece.

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Giovanni Salvaggio/Wartoy 

foto: Cercatore d’oro nella zona di Bunyatenge (Nord Kivu)